Muladhara

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Namaste !

 

Come ricorderai nello scorso articolo abbiamo parlato dei chakra e abbiamo visto che rappresentano i centri energetici del corpo sottile.

Ogni chakra ha delle caratteristiche ben precise tra le quali una rappresentazione grafica, un colore, un elemento, un senso, un suono (bija mantra), una frequenza di vibrazione, un collegamento diretto con specifici organi e ghiandole, emozioni, pensieri,  atteggiamenti e attitudini che ognuno ha nella propria vita.

Oggi approfondiamo il primo dei 7 centri principali: Muladhara chakra.

Muladhara chakra si trova alla base della colonna vertebrale ed è rivolto verso il basso (l’unico); la sua rappresentazione è un fiore di loto di colore rosso con quattro petali  all’interno del quale vi è il disegno di un elefante, simbolo di forza e stabilità.

All’interno del fiore ritroviamo anche un quadrato (simbolo della terra) con all’interno la forma di un triangolo con il vertice rivolto verso il basso (simbolo della divinità femminile Shakti)

E’ collegato all’elemento terra, inteso sia come elemento nel senso più stretto del termine, ma anche come tutto ciò che è solido, tangibile, materiale; il senso di riferimento è l’olfatto e vibra ad una frequenza di 396 Hz.

 

Gli organi a cui esso è collegato sono principalmente gli organi sessuali, le ossa, i denti, le gambe, i piedi, l’intestino crasso, il nervo sciatico.

Per quanto riguarda il collegamento con il sistema ghiandolare Muladhara chakra è collegato con le ghiandole surrenali.

 

Muladhara chakra Simboleggia le radici, le fondamenta dell’individualità di ognuno di noi; quando Muladhara chakra è in equilibrio ci si sente ben piantati a terra, sicuri, presenti e consapevoli del proprio corpo; non a caso tra gli organi di riferimento ritroviamo piedi, gambe, apparato scheletrico con la loro funzione di ancorarci alla terra.

Quando ci si trova in una situazione di squilibrio la sensazione è di instabilità, incertezza, perdita del contatto con il mondo terreno che ci circonda.

Un altro punto interessante è il suo collegamento con le ghiandole surrenali; i surreni, infatti, piccole ghiandole che si trovano sopra i reni, producono gli ormoni dello stress quali adrenalina e cortisolo, rilasciati in caso di paura e senso di insicurezza. Quando il primo chakra è in disequilibrio spesso ci si può ritrovare in situazioni di ansia, panico, fobie e paure di vario genere.

Riequilibrare questo centro riveste quindi un ruolo importante anche nella gestione di situazioni di stress.

Questo centro è anche sede dei nostri istinti di sopravvivenza e riproduzione; il collegamento con gli organi sessuali non è riferito al desiderio e al piacere, ma all’istinto di procreazione volto al mantenimento della specie.

In generale tutto ciò che è mondo e materia fa riferimento a Muladhara chakra; lavorare con il corpo fisico e stare a contatto con la natura sono quindi aspetti fondamentali per mantenere in equilibrio o riequilibrare Muladhara chakra.

Un blocco a questo livello mantiene l’attenzione ai problemi del mondo terreno e impedisce una sana crescita spirituale.

Per poter evolvere a livello spirituale è necessario sentirsi stabili e sicuri nel mondo e solo se tali condizioni sono soddisfatte l’energia può scorrere verso l’alto.

Come pensiamo di poter meditare se nella nostra quotidianità siamo rivolti principalmente al nostro corpo, le nostre paure  e a combattere contro un senso di insicurezza costante?

Un percorso spirituale consapevole nasce sempre dalle basi; nella moderna visione dello Yoga a volte si pensa che ciò che è materia è futile e non importante e la tendenza è quella di cercare di andare direttamente ai “piani più alti” staccandosi dal mondo, lasciando nel mondo ciò che è nel mondo.

Il problema è che spesso questo passaggio viene fatto in modo rapido e senza consapevolezza con la conseguenza di non risolvere i problemi quotidiani.

La crescita spirituale e la ricerca del benessere è fatta di passaggi graduali e vissuti con comprensione profonda…Non si tratta di una fuga dalla realtà!

Prima di pensare a “staccarci” dalla materialità è quindi importante riequilibrare il nostro rapporto con il corpo e  la terra lavorando sulla quotidianità: rimaniamo quindi “con i piedi per terra” senza pensare di non essere spirituali!

 

La prossima volta proporremo qualche semplice pratica che potrai utilizzare per riequilibrare Muladhara chakra, ma non dimenticate di entrare nel sito e vedere ciò che Yoga Joya propone per comprendere ciò che leggi nel web con la guida di insegnanti esperti!

 

Buona settimana

 

Yoga Joya

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